Briciole  di Storia/ History

La "Corte bandita" che Napo Torriani organizzò in piazza Sant'Ambrogio in occasione dell'ingresso di papa Innocenzo quarto fa testo: in quel luglio del 1261 il pantagruelico rito durò sette giorni e sette notti.Questa è già storia, e storia mista a leggenda è quella che si riferisce ad Ughetto, innamorato della figlia di un fornaio: pare fosse proprio lui, al fine di salvare il futuro suocero dalla concorrenza, ad inventare il Panettone.Ed è proprio per gustare questo re incontrastato della cucina milanese che dal 1847, anno della fondazione della Pasticceria Biffi di Corso Magenta, i milanesi affollano questo locale. Uno dei primi "assaggiatori", e per di più nello stesso anno della fondazione, fu addirittura Pio decimo, che volle, in quell'anno, provare il dolce meneghino di cui certamente aveva sentito molto parlare; e al Papa venne recapitato un monumentale panettone decorato da Paolo Biffi in persona con crosta di zucchero tricolore, decorata con i classici emblemi della libertà.I ricordi storici della Pasticceria Biffi non si fermano qui: negli archivi storici della pasticceria si conserva, come prezioso cimelio, un ricettario che fu offerto ai clienti del 1866 come strenna natalizia.Il sottotitolo è altamente indicativo di un'epoca: " Studi di un buongustaio a cura di Paolo Biffi, confetterie di S. M. il Re" . Vi si elencano i quantitativi degli ingredienti impiegati nella pasticceria per la produzione del panettone nella prima quindicina di dicembre del 1864: 13.200 kg di farina, 2.000 kg di burro, 3.500 dozzine di uova, 3.000 kg di zibibbo e 60 kg di sale. Si deduce, che in quei giorni dalla offelleria di Paolo Biffi uscirono ben 18.000 kg di panettone! Nei decenni, poi, le specialità si sono moltiplicate, dalla pasta frola de melgon, a l'oss de mort, al pan d'anes ed altre ghiottonerie. Sono tradizioni tutte gelosamente custodite da questa, come da tante altre pasticcerie storiche. Adesso la Pasticceria Biffi è ritrovo e bar salottiero per il the e la cioccolata con pasticcini e per lo svelto cliente del caffè o dell'aperitivo.